26 febbraio 2007
Scusami
13 febbraio 2007
Non c'è mai niente da fare.
E' un periodo in cui mi sento più vivo che mai controllo quasi tutte le mattine di essere io padrone della mia vita e mi sento un po' attonito dai comportamenti della gente....
Persone, in grandi città, non in grado di stare alla stregua, con piccoli borghesi di provincia, che pur stando assieme in quattro e smontando le ruote di un cassonetto della spazzatura vedono se stessi come enormi esseri benevoli che distruggono l'ATO in piccolo e con il loro piccolo modo di fare reagiscono ad una tardiva essenza del "non c'è mai niente da fare".
Ormai riposa
18 gennaio 2007
Sussulto lento
15 gennaio 2007
taublu
Nell'antico Egitto il blu era opposto al rosso ed era considerato il colore dell'introspezione e dell'infinito, era anche la tinta della pelle del dio dell'aria Ammone.
In tutto l'Occidente il blu è considerato come colore che dà serenità e invita alla calma, simboleggiando l'evasione e la pace.
Come si può notare è una parola che lo precede è tau che rappresenta l'ultima lettera dell'alfabeto fenicio, poi trasformato dai greci ed oggi rivive nella lettera T ma mi è venuta in mente dal magico quadrato di Sator.
Infatti, analogamente ad un quadrato magico numerico (la somma delle cui caselle è costante in ogni direzione), tale quadrato di lettere mostra affascinanti e complesse simmetrie. Ecco lo schema nella versione più frequente:

Questo celebre quadrato è formato da cinque parole di cinque lettere ciascuna. Poste una sotto l'altra, possono essere lette da sinistra a destra, da destra a sinistra, dall'alto in basso, dal basso in alto, e la parola della terza riga, tenet, letta a rovescio, rimane identica. Se, poi, si scrivono tutte e cinque le parole una di seguito all'altra (rotas opera tenet arepo sator), la frase risultante può essere letta ugualmente bene anche in senso contrario, costituendo, quindi, un palindromo.
Questo strano quadrato è stato rinvenuto in molti luoghi europei, sia citato in antichi testi e sia raffigurato su antichi monumenti. Numerosi studi sono stati condotti sull'origine e sul significato di questa formula. In un primo tempo si credette un'invenzione medievale, perchè tutte le fonti conosciute non erano anteriori al VI secolo. Ma nel 1868, tra le rovine romane di Cirencester (l'antica Corinium), in Inghilterra, si rinvenne il quadrato graffito sull'intonaco di una casa databile tra il II ed il IV secolo d.C. Si pensò che la formula fosse stata una cruces dissimulatae, ovvero un artificio dei primi cristiani per adorare la croce in forma appunto dissimulata.
L'ipotesi parve trionfare nel 1926 per merito di Felix Grosser, pastore evangelista, il quale trovò che le venticinque lettere del quadrato possono essere disposte in modo da formare le parole PATERNOSTER incrociate, fra una A ed una O, corrispondenti latine dell'Alfa e dell'Omega greci, principio e fine di tutte le cose. Inoltre, nel quadrato stesso, le parole TENET formano una croce, e la T ad ogni estremità può essere interpretata come come una lettera greca tau, anch'essa simbolo della croce. Infine, ai lati di ogni T appare sempre una A (alfa) ed O (omega).
Anche lo scoglio della parola AREPO, che non esiste nel latino, parve cadere. Così ne scrive Giuseppe Aldo Rossi: "Si scoprì che nelle Gallie una certa misura di superficie, in tempo di dominazione romana, veniva chiamata sia semiiugerum, sia arepennis, dal nome del carro arepos, impiegato per lavorare il terreno. Niente di più semplice che il celtico arepos diventasse per i latini arepus. Come controprova, dalle pagine di una Bibbia greca del XIV secolo, dovuta ad un monaco bizantino, balzò fuori una traduzione del quadrato, dove alla parola AREPO corrispondeva il greco arotron (carro). Intendendo allora arepo come un ablativo di strumento, si otteneva: "Il Seminatore, col suo carro, tiene con cura le ruote"; intendendolo, invece, come un dativo d'interesse: "Il Seminatore, inteso al suo carro, tiene con cura le ruote". Altri, invece, hanno proposto differenti chiavi di lettura. Ludwig Diehl, ad esempio, ritenne che il quadrato dovesse leggersi in modo bustofredico (cioè a serpentina): sator opera tenet - tenet opera sator (il seminatore possiede le opere, ovvero Dio è il Signore del creato). In conseguenza di tutto questo, si concluse che il quadrato aveva un significato cristiano, che era stato composto nel III secolo e che la zona d'origine poteva essere la Gallia.
Successivamente, tra il 1932 ed il 1933, furono scoperti altri quattro quadrati a Dura Europos, anteriori al 256 d.C., anno della distruzione della città. Ma la scoperta più importante avvenne durante gli scavi di Pompei. Nel 1936 Matteo Della Corte, l'insigne studioso dei graffiti pompeiani, lesse un esemplare integro, graffito nella scanalatura di una colonna della Grande Palestra, accanto all'Anfiteatro. Un altro, mutilo, era stato scoperto il 5 ottobre 1925 nella casa di P. Paquius Proculus, sulla via dell'Abbondanza, ma egli non si rese conto che si trattava del medesimo testo.
Dopo queste scoperte, il quadrato venne anche chiamato latercolo pompeiano. La presenza del quadrato nell'antica Pompei poneva nuovi interrogativi. In primo luogo non vi era prova dell'esistenza del culto cristiano, ma soprattutto veniva a cadere l'interpretazione delle A e delle O come alfa e omega: essendo queste lettere greche entrate nella simbologia cristiana in seguito allo scritto profetico dell'apostolo ed evangelista san Giovanni (Apocalisse 1, 8, 21, 6 e 22, 13). Ebbene, la diffusione di quel testo nell'Italia centrale e meridionale non poté avvenire prima del 120-150.
Alcuni studiosi, come Carcopino, hanno voluto comunque salvare l'ipotesi cristiana ipotizzando che i quadrati pompeiani siano stati incisi da antichi scavatori in un'epoca posteriore all'eruzione; ma ciò contrasta con le risultanze degli archeologi, che hanno trovato intatti gli strati di sedimenti al di sopra dei graffiti. Oltre Pompei, in Italia il quadrato si trova in parecchi altri luoghi: tra i casi più interessanti la Cattedrale di Siena ed anche Sermoneta, dove il palindromo assume una curiosa struttura circolare. Anche in numerose località europee è possibile rintracciare il quadrato su qualche monumento. In Francia: nella chiesa di San Lorenzo di Rochemaure; in una vecchia casa di Le-Puy; nei castelli di Chinon, di Jarnac e di Gisors. In Spagna a San Giacomo di Compostela, celebre meta di pellegrinaggi medievali. In Ungheria graffito su una tegola di una villa romana di Aquincum, l'odierna Altofen (la vecchia Buda).Dato che alcune delle località dove è stato rinvenuto il quadrato furono possedimenti templari (ad esempio Gisors e Rochemaure), la prof. Bianca Capone, sulla base di attenti studi e personali ricerche, ha ipotizzato un legame fra il "Magico Quadrato" ed il famoso ordine religioso-militare dei Templari: sembrerebbe, infatti, che gli antichi cavalieri. probabilmente depositari di preziose conoscenze esoteriche, usassero tale simbolo per contrassegnare luoghi particolari o per trasmettere nascoste informazioni cifrate.
Questa assonanza tra pacatezza ed essere tenutari di un esoterismo medioevale mi affascina così tanto che ho deciso di adottarmi con questo nome sulla rete...
10 gennaio 2007
Stati e condizioni
Come potere essere legati al mondo se è il mondo stesso a non essere interessato a te, a non volerti più, a digrignare i denti più forte di quanto si possa fare per farti sentire il rumore che fanno, a non darti nemmeno la possibilità di farti sperare in una miglioria, perché dove sei messo, è uno scuro fitto, fatto di nulla e di paura nel chiedere di far rispettare i propri diritti.
09 gennaio 2007
Un fiato al cuore

Mi sento in bilico come un equilibrista su una passerella, che pur fata di roccia purissima, sembra fragilissima come la musa che mi affianca e mi fa sentire in un ambiente surreale accompagnando la mia discesa a picco tra cielo e mare.
Vedo in lontananza un branco di cani che si accoppiano selvaggiamente, e mi fanno ripiombare in un profondo Sud dove la paura per la stessa natura incontrollata, ti blocca, ti fa tornare indietro, e ti fa ritrovare nuovamente nel mondo reale dove ti rendi conto che la disperazione prevale sulla bellezza del posto e dare un taglio alla vita è facilitato dalla conformazione della natura stessa.
Nel mio andare, mi colpisce di nuovo una chiesette costruite a ridosso di vecchie fabbriche, di sicuro messa li a raccogliere più danaro e poi ecco il Tono nuovo modo per un siciliano dominato dai normanni di indicare le onde che sembrano proseguire la loro corsa sui teli delle barche tirate a secco.
Ed è in questo paradisiaco apparire che mi sento completamente, soggiogato da un fiato al cuore, che mi fa trasalire al pensiero di poter stare romanticamente pensoso a guardare le nubi da una rupe con occhi inespugnabili che guardano il nemico venire da sud.
05 gennaio 2007
Affacciarsi per vedere il tono
Mi fanno sporgere da un parapetto e mi dicono: "ci sporgiamo sulla spiaggia del TONO". La mia mente subito riferisce quel nome ad una storpiatura linguistica che indica le vecchie tonnare prominenti la riva..........Ebbene no ecco che cercando tra le cose acchiappate qua e la in questo oceano inesplorato di internet viene fuori una cosa molto bella, leggete voi stessi:
Tòno a. fr. tun onde ingl. tune , mod. ton:=lat Tònus dal greco Tònos che propr. vale distendimento, tensione m. dal gr. radice di Teinò sscr. tanomi disteso (v. tendere): onde nacque l' idea
Quindi probabilmente hanno lasciato questo nome inquietantante alla mia mente i francesi................ che ne dite....... fatemi sapere
P.S. la meraviglia di cui sto parlando è Milazzo!!!!!!!!!!!
15 dicembre 2006
Nuova condizione

-Che balletto osceno!Che foresta pietrificata fatta di corruzione,imbrogli,malaffare,indegnità, affarismo!S’immaginò un dialogo possibile: "Stai attento a cataminarti pirchì X,che è omo dell’onorevole Y,ed è genero di K,che è omo del mafioso Z,è in buonissimi rapporti con l’onorevole H”.
“Ma l’onorevole H non è dell’opposizione?”
“Si,ma è la stissa cosa”.
Come diceva patre Dante?
Ahi serva Italia,
di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province ma bordello!-
ed ecco la seconda frase ancora più sintoamtica
-"Si potrebbe spiare alla segretaria”.
“Vuoi babbiare?La segretaria farà e dirà tutto quello che Spitaleri le dirà di fari o di diri. Altrimenti si trova bella che licenziata. E con la fame di travaglio che c’è ,figurati se mette in pericolo il posto”.-
Rispettivamente a pag.114-115 e pag 155 del"La Vampa d'agosto"
05 dicembre 2006
nuova vita

01 dicembre 2006
la strada dove morì la sicilia
Sentite la domanda:
La mia Sicilia si riprenderà dalla povertà in cui si trova?
ed ecco la risposta
L'Esagramma:
39
Chien
L'Impedimento
composto dai Trigrammi
sopra
K'an
Acqua
Sotto
Kên
Montagna
Sentenza:
L’impedimento. Propizio è il Sud/Ovest. Non
propizio è il Nord/Est. Propizio è vedere il grande uomo. La perseveranza è
salutare.
Immagine:
Sul monte vi è l’acqua: l’immagine
dell’impedimento. Così il nobile si volge verso la propria persona e forma il
suo carattere.
La Serie:
Dalla contrapposizione nascono
necessariamente difficoltà. Per questo segue il segno: l’Impedimento.
Segni misti:
Impedimento significa difficoltà.
Commento alla Decisione:
Impedimento significa difficoltà. Il pericolo sta di fronte.
Vedere il pericolo e sapersi fermare, ciò è saggezza. «Nell’impedimento è
propizio il Sud-Ovest»: poiché egli va e raggiunge il centro. «Non propizio è il
Nord-Est»: poiché lì la via finisce. «Propizio è vedere il grande uomo»: poiché
egli va e si guadagna meriti. Al posto giusto «la perseveranza è salutare»,
perché così il paese diventa disciplinato. Grande invero è l’effetto di un tempo
di impedimento.
"Come potete vedere dalla prima all'ultima lettera del "commento alla decisione" è davvero chiaro.
Considerate un attimo la Sicilia dal punto di vista geografico se la guardate da nord verso sud come fanno tutti i signori politici il vero pericolo sta di fronte il "Canale di Sicilia" e quindi viene dal vero sud del mondo ma in realtà se considerate bene la situazione psicologicamente loro ci considerano l'ultimo chiodo della "naca" come diciamo qui a Londra, ma pensate amici siciliani che seguite il mio ragionamento, quando voi guardate la carta geopolitica dell'Italia cominciate a scorrere dalla posizione di riferimento che è sicuramente la posizione geografica del vostro paese sino al nord estremo del "bel paese".......allora vista che il fronte di un'isola è dove finisce la terra ed inizia il mare, si deve considerare frontiera la nostra costa nord........... quindi il vero pericolo viene dalla stessa Italia anzi come potete leggere «Non propizio è il Nord-Est»: poiché lì la via finisce.
Mentre dice chiaramente che «Nell’impedimento è propizio il Sud-Ovest»: poiché egli va e raggiunge il centro.
Allora considerate un pò voi
Dove Morirà e soprattutto quando Morirà ogni singolo paese dove il terziario non esiste perchè non è mai esistito ed il primario è stato abbandonato dai vecchi, ve lo dico io tutto finirà quando l'assistenzialismo pensionistico sarà sospeso....................
28 novembre 2006
Dare ordine al caos
"Dare ordine al caos è impresa ardua.
Può riuscire: forze contrastanti
devono essere guidate da una astuta regia.
Tutto ciò si presenta delicato
come camminare sul ghiaccio,
ad ogni passo si potrebbe scivolare e rovinare tutto.
Ancor più vicini, al compimento:
scivolando sul ghiaccio a un passo
dalla vittoria, si ripiomberebbe nel caos."
Questo è quello che prescrivono i Ching (il libro dei mutamenti cinese).
Da un pò sto cercando di dare ordine al mio caos ma senza capire come mi sento sempre con il sedere congelato....
Sono sempre li a guardare il ghiaccio da vicinissimo e ogni volta che mi rialzo devo ricominciare tutto da capo. Non sto benissimo, con me stesso sono come impigrito, dal mio continuo scivolare e tutto questo mi fa stare male.....Mi sento inerme......Non voglio continuare a vivere nel Caos datemi una mano a venirne fuori...
24 novembre 2006
Siciliani al lavoro
ed è come se la mia terra quasi non mi volesse.
Sono consapevole della mia giovane età,
della mia voglia di fare cose nuove ed interessanti
che in altri ambienti sarebbero riconosciuti sicuramente,
voglio essere tenace e cercare di non scappare.
O forse non serve a nulla lavorare onestamente?
Il mio animo è volto al futuro che non sono riuscito a crearmi,
ad una pseudo famiglia che non riesco a formare.
Forse l'essere considerato bene da tutti
e pagato male da uno solo mi costringerà ad andare
in un paese dove la maggior parte della gente
non ti vede nemmeno, dove non hai radici
e non sei parente di nessuno.
Alla fine, la stanchezza mi assale la mente che si mette sulla
difensiva, non facendomi produrre più nulla di nuovo
ma solo cercando il modo di sopravvire un altro giorno in una terra
in cui nulla è fatto a caso,
dove le persone non hanno futuro non solo per regola grammaticale.
09 ottobre 2006
Stupidità
25 settembre 2006
Un padre cattivo
Mi sono sentito piccolo piccolo, e cercavo davvero di capire il perché, questa donna così depressa sola al mondo, rifiutò di sposarsi, andò incontro ad un'esistenza fatta di ricordi e figli mancati.
Possono chiedermi cosa vuol dire essere accecati dalla solitudine, ma nulla vale alle persone sole che come unica compagnia tengono un gattino randagio salvato da morte certa.
La speranza unica di poter stare in compagnia e poter parlare......
Tutto questo perché la figura paterna è stata davvero scadente come del resto il 30% degli uomini, che umiliano la mia categoria e la rendono infida ed anormale.
27 luglio 2006
morte di una gatta
Unica amica
di mille notti
passate in bianco
addio,
adesso si, che diventi
impossibile.
Il solo pensiero di non poterti più
toccare con lo sguardo
come oggetto di desiderio,
mi fa affiorare lontani ricordi,
mai più vivibili.
Sarei sempre nel mio cuore come
la prima volta.........
09 luglio 2006
Capire la Natura dell'uomo
non toccherai il fondo,
se la tua anima è un mare profondo
e senza limiti e non uno stagno”.
Così disse l’Uomo di Natura.
E poi aggiunse:
“Vedi, la mia ancora è sempre in movimento,
solca il fondo ma non si blocca.
Io vivo per la salute umana e il progresso.
E combatto per trascinare l’ancora
In quella direzione”
Di Jack London nome d'arte di John Griffith Chaney, scrittore statunitense, noto per romanzi quali Zanna Bianca e non certamente per questa stupenda poesia.
Ma ci sarà sempre una persona al mondo che lo inquadrerà come colui che andrà trascinando un fardello, che pesa a dismisura, su di un uomo solo, che è quello di non far ristagnare le acque del sapere.
03 luglio 2006
re mida.......
29 giugno 2006
an.....core
26 giugno 2006
Cosa penso dell'amore
Non era la prima volta,ti avrei raggiunto molto presto,
ma tutto d’un tratto sentivo un senso di vuoto invadere il mio cuore
La mia musa, la mia ispirazione si allontanava lentamente.
La mia mente annebbiata, non trovava risposta a nessuna domanda.
Ti amo, pensavo e nient’altro.
Tutto quello che voglio è trascorrere le mie giornate con te, anche senza Far niente, piccoli gesti, dolci carezze…. Aspettarti ogni sera con il cuore colmo d’amore, un amore vero, sincero, un amore profondo che non conosce confini.Un amore, l’amore di una donna verso il più meraviglioso degli uomini. TI AMO TANTO"
Non è sicuramente uno scritto di un autore famoso, ma è ciò che più si avvicina all'amore, nei miei pensieri...... perchè è scritto con il cuore da una persona che ama con il cuore, il corpo e la mente....insomma quello che ognuno dovrebbe provare, prima di dire "T'Amo" ad un'altro esser senza illusioni......





