05 aprile 2011

sursum onde

Sum in misericordia hic unda ...
sursum est, umbra tantum est...
Saepius, obruent.
In me sic ego suffocant appennea
nec sequor sentio vivere
Possum quin acceperis.





Sono in balia di queste onde...
sono alte e fanno solo ombra...
Spesso mi sommergono.
In appennea mi soffoca
e il non sentirmi vivo mi fanno ricordare
che non posso fare altro che accettare.


03 aprile 2011

semplici

Spesso si dice che ci siano vite
unite a cavallo di ere lontane...
coloro che sentono sanno di cosa parlo
non bisogna desiderare nient'altro che
amore, rispetto, figli
solo questo
niente altro.


02 aprile 2011

brace di speranza





È semplice alimentare un fuoco
la speranza si riaccende
avvilisce solo la modalità
di reazione.
Rendersi imprevedibili risulta
elargire spunti nei quali perdersi
e nei quali trovarsi
Basta per semplicità essere
infelici, condizione nella quale
il genere umano guada senza troppe storie.

31 marzo 2011

Il suo aspettare lo faceva pensare... 
mi piace jack... tanto i tg daranno la notizia... 
ma non è la sabbia ad accecarmi, no, 
forse è solo l'amore 
non sto tranquillo, sono al limite, senza corazza, 
mi sento smilitarizzato. 
Come pensare sisifiaco, le dune sono tutte uguali. 
Qui la battaglia forse non mi perdonerà, 
nemmeno lei mi potrà affaticare. 
Ogni gatto torna sempre tutte le mattine 
morto di sonno risale la china per vedere la sua 
castellana che si affaccia al balcone e tira giù la treccia. 
Sali adesso, sali ora vienimi vicino, qui al calore magnetico 
del mio corpo.

30 marzo 2011

Poesie Sparse

~ PAUL LUARD - Senza Te ~

"Sei tu stessa a riflettermi io mi vedo cosi' poco
Senza di te non vedo che un deserto"


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~ William Shakespeare - Fà pure del tuo peggio per sfuggirmi ~

Fà pure del tuo peggio per sfuggirmi
Fa' pure del tuo peggio per sfuggirmi
tu in me vivrai per tutta la mia vita
e vita non durerà più a lungo del tuo amore,
perché sol da questo affetto essa dipende.
Quindi temer non devo il peggior dei torti
quando nel più piccolo la mia vita ha fine;
mi par di meritare miglior sorte
di quella che è balia dei tuoi capricci.
Non puoi torturarmi con la tua incostanza
perchè nel tuo disdegno muore la mia vita:
o che beato titolo solo io posseggo,
felice del tuo amore, felice di morire!
Ma esiste felicità che nuvole non tema?
Tu potresti ingannarmi ed io non saperlo.


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~ Hermann Hesse - Sull'Amore ~

Si chiama amore ogni superiorità, ogni capacità di comprensione,
ogni capacità di sorridere nel dolore.
Amore per noi stessi e per il nostro destino, affettuosa adesione
a ciò che l'Imperscrutabile vuole fare di noi anche quando
non siamo ancora in grado di vederlo e di comprenderlo -
questo è ciò a cui tendiamo.



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~ Hermann Hesse - Imagination ~

Se tracci col gesso una riga sul pavimento,
è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi.
Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso.
Se fai finta che la fune non è altro che un disegno
fatto col gesso e l'aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi.
Ciò che conta è tutto dentro di noi; fuori nessuno può aiutarci.
Non essere in guerra con te stesso: così... tutto diventa
possibile, non solo camminare su una fune, ma anche volare.




28 marzo 2011

Herman Hesse - Come pesano...

"Come pesano queste giornate!
Non c'è fuoco che possa scaldare,
non c'è sole che rida per me,
solo il vuoto c'è,
solo le cose gelide e spietate,
e perfino le chiare
stelle mi guardano sconsolate
da quando ho saputo nel cuore
che anche l'amore muore."

Herman Hesse - Nella nebbia

Strano, vagare nella nebbia!
E' solo ogni cespuglio ed ogni pietra,
né gli alberi si scorgono tra loro,
ognuno è solo.

Pieno di amici mi appariva il mondo
quando era la mia vita ancora chiara;
adesso che la nebbia cala
non ne vedo più alcuno.

Saggio non è nessuno
che non conosca il buio
che lieve ed implacabile
lo separa da tutti.

Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessun essere conosce l'altro
ognuno è solo.

Herman Hesse - Fuga di giovinezza





La stanca estate china il capo
specchia nell' acqua il suo biondo volto.
Erro stanco e impolverato
nell' ombra del viale.

Tra i pioppi soffia una leggera
brezza. Il cielo alle mie spalle e' rosso
di fronte l' ansia della sera
- e il tramonto - e la morte.

E vado stanco e impolverato
e dietro a me resta esitante
la giovinezza, china il capo
e non vuole più seguire la strada con me.

Συρία

Già si sono viste le medaglie,
si è masticata sabbia e sangue.

Visionari che mi danno come
fuori dagli schemi.

Damasco è l'unica via possibile,
apposta va difesa.

Con il suo scendere melanconico
l'Eufrate scalza il Tigri.

Culla della cultura rivenne a certezza
di una civiltà antica e accettata
che non parlerà mai più d'amore.




Uomo dal cuore di ghiaccio

Nessuno sapeva
Da dove venisse
Non aveva mai conosciuto se stesso
Chiamava lei Mamma
Chiamava lui Papà
Ma era nato da qualcun altro
Nessuno lo faceva impazzire
O lo imbrogliava
Perché avevano tutti paura
Non diceva bugie
C’era ghiaccio negli occhi

Un Uomo Dal Cuore Di Ghiaccio
Un tempo sapeva amare
Uomo Dal Cuore Di Ghiaccio
E non puoi fidarti di ciò che non puoi capire
Di Un Uomo Dal Cuore Di Ghiaccio

Come un serpente
Non aveva amici
Non aveva bisogno di nessuno
Il suo onore era scalfito
In fondo in fondo
Era un altro figlio di sua madre
La sua reputazione
Era come un bicchiere rotto
Tutti pregavano
Per la loro vita, se per la strada
Gli capitava d’incontrare
quell'Uomo Dal Cuore Di Ghiaccio

A volte non puoi vedere
L’altro lato:
è nascosto troppo bene
all’occhio nudo.
Un tempo
Sapeva amre
Ma ha perso due volte
È un uomo rotto.
Ormai è solo un Uomo Dal Cuore Di Ghiaccio


27 marzo 2011

Soldati in Siria






In questa afa pesante
di sabbia tra i denti, penso ad un gelato,
i peli dei baffi che si impregnano di cioccolato
a te che mi baci per gustare di me.
Sorrisi di un popolo che parla di libertà,
così sogno la mia libertà...
Poi mi ritrovo qui solo
a sentiere l'eco silente del mio essere.
Lui rimbomba in questa struttura metallica,
piena di luci mimetizzate con l'ombra.
È l'ululare del vento ad una luna a metà
l'unica speranza che non arrivi più nessuno...
Ti penso.

26 marzo 2011

non pensare




Come può succedere
che la mente si annebbi,
per qualcosa
che sfuggendo al controllo?
È solo che tutto questo,
mi riporta alla normale routine,
è la vita e và riiniziata
ogni volta che il caos cala.

22 marzo 2011

La Favola di un Addio Epilogo

La Principessa continuava ad aspettare il suo Principe... quando un bel giorno, in occasione delle feste che si svolgevano nel regno, lui arrivò all'improvviso. Sapeva che prima o dopo sarebbe venuto ma finché non l'avesse visto non avrebbe mai creduto ai suoi occhi. Era FELICE!!!!
Tutti intorno a lei si resero conto di quanto grande fosse il loro amore, lui era dolce e gentile, l'amava e si sentiva amato. Le diceva che desiderava vivere insieme a lei, la Principessa lo osservava... ogni tratto del suo viso... era bello... le sembrava un sogno....
Improvvisamente il principe si lasciò andare agli svaghi che la festa offriva... il suo umore cambiò... la sua persona si trasformò! Lei non avrebbe mai voluto assistere ad un suo scatenarsi... lei che lo amava tanto, era messa da parte!
La Principessa ebbe tanta paura... e iniziò a pensare alla sua favola che aveva avuto inizio così per caso, l'aveva scritta sul suo diario segreto, al quale aveva confidato il legame che aveva col suo principe lontano. Pochi giorni dopo rileggendola aveva notato che nel titolo si erano aggiunte le parole... "di un Addio"... chi era? cosa significava?
Capì... "l'addio era per lui"... non poteva permettergli di rovinarle ciò che stava costruendo!
Il Principe fu allontanato dal regno, lei quella notte non dormì, tremava e piangeva chiedendosi il perché il destino le avesse giocato questo brutto scherzo. Cercava di farsi forza, pensava alle carezze, ai baci e soprattutto alle promesse del giorno prima.
Il Principe presto le comunicò il suo dispiacere, nemmeno lui si spiegava un comportamento simile, si scusò... voleva vederla ma lei aveva ormai paura!
Volle aspettare, era triste, ma decise di incontrarlo qualche giorno dopo... lui l'aspettava, la desiderava...
Quando finalmente venne il giorno in cui la Principessa si decise a raggiungerlo per riabbracciarlo ancora una volta... arrivò una lettera... lei aveva già il suo bagaglio pronto... lesse la lettera... era il suo principe!
Le diceva di non partire in quanto doveva improvvisamente affrontare un lungo viaggio. Lei non l'aveva mai fermato nelle sue imprese... ma restò senza parole... dentro di sé iniziò nuovamente a sentirsi male e pensò a quella parola "ADDIO" ma non ebbe il coraggio di pronunciarla. Lo odiava, lo amava, non sapeva più quali fossero i suoi sentimenti... sicuramente tanta rabbia!
Decise di raggiungerlo lo stesso e durante il suo viaggio continuò a scrivere la sua FAVOLA...
Questa volta aprendo il suo diario scoprì un disegno all'interno: "un angelo custode" sicuramente uno dei bambini che si recavano a palazzo l'aveva messo di nascosto per farle una sorpresa. Fu FELICE questa volta e si sentiva protetta, l'angelo era sempre stato presente in tutti i momenti di difficoltà, ma anche dalla gente che la circondava e che le voleva bene!
Il Principe l'abbracciò forte e lei non gli permise più di abbandonarla...
Nella sua mente ripensò alla sua vita e immaginò un percorso in salita su enormi scaloni... quando aveva un problema, che le faceva fare un passo indietro, per recuperare, risaliva più in fretta le scale della vita e se il suo principe aveva difficoltà, non mostrava timore nel scendere per portarlo via con sé, ma se lui un giorno non ce l'avesse fatta lei sapeva bene che non sarebbe sprofondata... amava la vita... e non avrebbe mai permesso a nessuno di portargliela via!



21 marzo 2011

magia dell'equinozio

Ogni equinozio è magia.
Cambiamento.
Baci, sussulti sono solo di oggi e poi mai.
Le follie dei nostri mondi caotici ci possono frastornare.
Io poeta e corazza, tu stella sfavillante e lontana.
Citlalicue e Citlalatonac ti hanno dato la vita,
adesso li hai lasciati,
ora insegui un sogno, un progetto di libertà.
Fuoco e fumo a contatto del tuo respiro
segnano un'altra sigaretta,
unico modo che ti resta per brillare nella notte buia.
Lontani sono amore e mare,
muta sinfonia che riposa ormai sul fondo del cielo.



Equinozio di primavera




una chiesa equinoziale: http://it.wikipedia.org/wiki/Cuba_di_Santa_Domenica

20 marzo 2011

ogni sognu

Bucculi d'oru chi scinnunu
supra li spaddi.
Occhi di cu iavi a vidiri
dintra o cori
sini lu me tirrimotu,
lu me tonu,
lu me lampu,
un sulu scantu.
Sugnu sulu ma cu li me sogni
sugnu novu.
Jaiu a tia e 'nta nun vidiri e svidiri
jaiu ammucciari li me carti
picchì sugnu accussì siciliana
non 'nti nna ddunari chi ciau 'nta lu me cori
si tu chi mi la mustrari prima
tu ha disiari a mia,
intantu mi 'nsonnu l'amuri.
Picchi dumani sugnu novu e mi riposu.


filtri




i filtri danno colore alla vita

troppo

Affacciato al balcone della vita,
mi ritrovavo a viaggiare velocissimo...
Immagini confuse mi passavano d'innanzi
ero spaesato, non capivo, ma come una luceratola
immagazzinavo quelle immagini come loro fanno con
la luce del sole
solo per muovermi.
Erano le immagini del mio passato, ma era un passato
vicinissimo che non si divincolava dalla serietà del momento.
Mi chiedevo se fosse stata una punizione divina, se fosse stato
il mio passato a farmi vivere quella condizione adesso, cosa avevo fatto?
Non so!

19 marzo 2011

il re e l'adrenalina

Sono rimasto di sasso
quando i primi missili
ci passarono sopra le teste
non eravamo pronti
non potevamo sapere
i nostri governi ci portano
venti di guerra
e le macerie mi passano davanti
agli occhi.
Ero basito avevamo pompatato
le loro tasche acquistando petrolio
e adesso l'adrenalina
scorreva da ieri notte...
eravamo stati i re del mondo
per un periodo nessuno aveva osato
adesso con quell'attacco
eravamo di nuovo noi in prima fila...
prima chel arrivassero altri.
Adesso dovevo avere paura...
la sorpresa ci aveva incattivito ed eravamo in campo.

18 marzo 2011

morte di un gatto






i gatti sono dei protettori
molte volte per salvare altre
creature ne muore uno...
questa volta ha dato
la sua vita giò...
un gatto nero...
grazie giò...
molte volte hai salvato anche me
conserveremo la tua ultima anima
addio