Come una guerra millenaria tra
acqua e pietra,
il mio animo, appariva scavato.
Lunghi tunnel erano erosi da fiumi di pensieri
e centinaia di detriti si staccavano
da quella arenaria di ricordi.
Nel rotolamento lungo il loro corso
verso l'oblio, si sgretolavano sempre più
sino a diventare sabbia finissima.
Questa stessa che raccolgo oggi
nella caletta delle Nereidi
mi da forza e vitalità.
Facendola scorrere tra le mani
i ricordi sono più nitidi come foto
unico mosaico che compone un volto,
quello della conoscenza.
