Sono di nuovo qui
alla porta di questa
sala d'attesa.
La gente dentro fuma,
c'è come una nebbia
che offusca la vista.
Non mi va di entrare,
impuzzierei gli abiti.
C'è qualcuno che gioca a carte,
un altro che scrive,
nessuno bada al fumo,
io solo resto in piedi
aspetto senza poter entrare.
Sono come bloccato,
impaurito, ascolto i miei
pensieri che vanno
alla madre che in quella sala
allata i suoi figli.
Provo amore per lei
il suo stare li mi fa stare male.
La vorrei sempre con me
nel mio io.