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Then lets ride
Yeah all right, lets ride

Then lets ride
Yeah gonna ride
Lets right, all night

Then lets ride
Gonna ride
Lets ride, all night

He'd had would have tried!
(Oh!) He'd would have faced you!
All night long!
Then at last you've gone

He'd had would have tried!
(Oh!) He'd would have faced you!
All night long!
Then at last you've gone

He'd had would have tried!
(Oh!) He'd would have faced you!
All night long!
Then at last you've gone

He'd had would have tried!
(Oh!) He'd would have faced you!
All night long!
Then at last you've gone


21 aprile 2017

Ressa

Colori che si spingono per cercare spazio
Ali che sbattono e fanno venti
Armonie sottese da libertà aperte
Non si crede... ma si desidera...
Spesso il tempo fugge e l'uomo strugge
e molto spesso l'ombra si distacca da tutto
lasciando spazio alla luce...


06 aprile 2017

Canzuni d'amuri

Si provu ancora l'amuri,
jè sulu picchi ci si tu.

Mi sentu purtatu a pinsari a tia!
Mi sentu ncappatu nta nun postu unni non ti pozzu vidiri!

Ogni tantu m'affacciu e malidicu la luna 
chi vasa a me terra e mi tegni luntanu, 
'ca unni nun la pozzu vidiri, 
unni u so rutunnu je nigghiato.

Poi pensu a li to cchi duci... 
e mi perdu!



11 marzo 2017

Inferno

Spesso sono così le
parole,  cercano di uscire
e tornando dentro non
vivono la loro importanza.
Spesso è così anche il
sonno, che non arrivando
dà nuovi sintomi ad un
malessere fisico esistente.
Cercando di vivere non ferendo gli altri,
senza preoccuparsi di quelli intorno
in un rimbalzare di pensieriti, si, tiene vivo,
ma ti incapsula in un loop senza fine.

Così resteranno le ore passate a sognare
una vita insieme, per poi essere nuovamente soli
è solamente vivendo tutto questo che il karma pagato
risulterà pesantissimo in una sola vita.

Quindi le decisioni non arrivano mai per
liberarsi di qualcuno, ma solo per sfinimento
ed è proprio imboccando
"via del lavoro" che mi farà vivere
l'inferno più pesante
quello in cui non ci sei più.

24 gennaio 2017

Linee

Linee,
sono quelle che mi accompagnano da sempre.

Le linee, ferme ed immobili 
bianche, scure, opache, colorate.

Aprendo una mano, 
ti rendi conto di averne tante anche tu.

Sono di demarcazione,
raggiungono lo stadio finale delimitando.

Ti accorgi però, che la linea più sottile, 
è quella del tuo pensiero.

E ti accorgi che è invalicabile 
solo quando non trovi più qualcuno a cui tieni.

Solo quando sbagli, 
sei consapevole che quel limite lo hai passato 
e fai di tutto per tornare indietro,
per riconquistare la posizione persa,
sperando di non essere scoperti.
Ti rendi conto di quanto valga il tuo amore 
e vorresti gridare a gran voce e a tutti 
sei l'amore della mia vita.

Ma ci sono sempre effetti collaterali...
le persone il più delle volte sono linee 
e come pensieri diventano invalicabili.

19 gennaio 2017

Turn around me

Mi girano intorno un sacco di persone
mi sembra che ballino una musica veloce
fatta di ghiaccio e lame che scivolano svelte.

Sento il suono delle loro anime
che contano i passi e dicono
accelera, svelto
lavora, fai...

Mi danno degli imperativi assoluti
mi rendono facile l'ascolto...

Ascoltando, faccio!

Ma mi indurisce,
mi raffreddo,
Annerisco il mio animo buio...

Poi arriva quel raggio di sole che mi vede
capace di addolcirmi, mi rende vivo...
e vivendo amo... amando sogno...
e sognando continuo a girare
intorno a me stesso.

17 gennaio 2017

Antichi rimedi

L'anima spesso mi lascia
va dove può incontrare la tua.
Cerca di fare piano
cerca di non farsi scoprire.
Spesso gli rendo la via piena d'ostacoli,
spesso cerco un agguato per non farla andare,
ma il più delle volte è  solo un tentativo vano.
Anche se consciamente non volessimo,
le nostre anime si incontrano di nascosto.
Si parlano, in barba a tutto quello che può capitare.
Cercano di sfuggire e fare per conto loro.
Cercano di piegarsi all'amore.
Poi però è sempre il tempo ad avere la meglio,
è la vita,
che rimane uguale
e come un loop infinito riprende la sua corsa,
il suo conto alla rovescia verso la fine,
quella che può essere dietro l'angolo.
È la vita che ti lascia andare.

16 gennaio 2017

Fuori tempo

C'è un posto solo nostro,
quello in cui l'amore eterno non sposta
di alcuna virgola il tempo...
un posto in cui non ci sono dei pagani...
ed Ecate con Apollo danno spazio alla storia
offuscando la leggenda.
Sotto il faro,
in un uliveto,
sospesi tra cielo, terra e mare,
un solo bacio ci trasportò
ed ancora oggi lontani
ci unisce in una nube di pensieri irrefrenabili,
legandoci eternamente in una folata di vento,
che in guizzo di emotività diventa un fiato al cuore...

11 dicembre 2016

Sogni belli

In due parole il
sapore di magna Grecia
si affaccia al balcone della mente,
sorretto da volute di tufo
e ferro battuto dal barocco.

Ingigantisco ogni bene.

Gonfio ogni onda di quel mare
Sicano e come vento tra le fronde
di ulivi saraceni,
arrivo a te dolcissima Penelope.

08 dicembre 2016

Rigidità

Ossi tra i pensieri
non fanno muovere
irrigidiscono.

Il buio li ricopre
nascondendoli
e ingorghi nebbiosi
affaticato la vista.

...non pensare,
corri per istinto
pur non vedendo,
affidati e lasciati
scorrere,
la cascata ti porterà a galla...

01 dicembre 2016

Un Re

Raccolti gli insulti e le cattiverie,
ripulii la scacchiera della vita 
e misi in spalla tutto riempiendo il sacco.
Cercai in qualche modo di pensare
ma l'amore che provavo, mi offuscò.

Che fare se non aspettare,
sussurrai i miei intenti all'alfiere,
che subito prese il cavallo
e andò ad aprie la torre.

Cominciai a correre
e mi trovai li arroccato nel punto più alto.
Da quel posto vedevo tutto.

Lei era lì
giù
che mi guardava,
contenta di avermi ferito.
Sentivo bene il suo odio,
ma nulla,
sarebbe stata la mia regina
ugualmente
senza remore
l'avrei protetta ed amata.

Fu solo quando capii
cosa comandava il mio cuore
che sguainai la spada
e poggiata la punta tra le mie scarpe,
alzai lo sguardo verso l'alto
e fiero di me stesso e delle mie scelte
contemplai la scacchiera.
Era grande,
avrei dovuto combattere
per rimanere libero
dopotutto
ero il Re.

28 novembre 2016

Il sorriso

Si infrange su quello il mio pensiero...
sempre più in là con la memoria....
sono a guardare ciò che il mio mondo mi vuole far vedere...
poi mi imbatto nel tuo sguardo...
e il tuo sorriso fa argine a tutte le mie proposizioni...

03 settembre 2016

Sauro all'aglio

Il disinteresse della gente... mi fa rimanere basito...
Alla gente non gliene frega nulla, di quello che stai vivendo, delle cose che ti possono succedere... nel loro cervello tutto rimane e ruota attorno al proprio ego... e pur dicendo ti amo non si rendono conto che il loro comportamento comprova l'esatto opposto.
Sono schifato dall'egoismo umano.
Sono schifato dalle menzogne.
Sono schifato da tutto ciò a cui ho dedicato tempo... denaro e soprattutto amore...
Sono schifato a tal punto che ho deciso di rendermi invisibile...
Sono schifato che sparire prima di spirare... mi rasserena un po...
Almeno così non dovrò competere con un sauro all'aglio.

11 maggio 2016

Confidenza


L'ultima volta era quella che contava,
sarei tornato per quei piccoli gesti,
per quelle carezze.

Un pensiero lambiva la mia mente,
era presente.

Era come un insieme
di rami secchi,
aggrovigliati e contorti.
All'interno ben nascosto,
nidificava un picchio.

Era lui che batteva continuamente sui miei sensi.

Era lui che da li mi avrebbe fatto capire in confidenza
che non sarei durato a lungo.

Quel mondo non sarebbe stato più per alcuno.

Quel genere non avrebbe potuto più avere.

La mia guerra interiore,
sarebbe sfociata in una opaca e poco proficua pace.

14 aprile 2016

Riprendere fiato

Uscendo dalle tenebre
mi ritrovo a pensare al male ricevuto...
ed anche se il buio del mio io non
vorrebbe farmi uscire...
mi affaccio seriamente alla luce della vita...
per poter di nuovo riprendere fiato...

12 aprile 2016

Pensiero di bassa lega

Articolando qualche pensiero
giro le spalle alla retta via ed
osando scendo nel limbo delle
più impensabili pulsioni.
Voglio picchiare, non pensare,
non guardarmi indietro
e cercare in un muro l'unico amico, che può rimanere e senza più animarmi, tornare... per non ripartire mai più 



29 gennaio 2016

Rimprovero di padre


Quella mattina a Palermo ho visto il mare, era disteso tranquillo sotto un lenzuolo sgualcito di nuvole.
Mi resi conto che in qualche modo cercava di parlarmi.
Dall'aereo non capivo cosa dicesse, allora chiesi al conducente di fermarsi un attimo e scesi per ascoltare.
Il suo parlare era lento e cadenzato, direi quasi ondoso.
All'inizio non capivo bene cosa dicesse, poi cominciai ad afferrare il discorso...
"...Caro figlio, non ti sei reso conto, la gente non  fa sconti, sono tutti volti al se supremo, individualisti, finti e poi chi dice che la bruttezza esteriore è per forza bellezza interiore, la gente non fa sconti, deve guadagnare qualcosa in tutto, devi seguire la via non l'istinto per essere sereno, tua madre, il cielo, lo dice sempre 《i nostro figli sono degli sciocchi si fanno incantare dagli uomini》 ed io gli do  ragione. Quindi abbi cuore aiutati a non soffrire più."
Su quel raggio di luce che mi reggeva, incominciai a piangere e le mie lacrime si trasformarono in pioggia battente sul mondo sotto di me. Mio padre, il mare, tacque in quell'istante per sempre.
Decisi di rientrare in cabina, diedi una mancia al conducente paziente, che riprese a volare.
Lui subito, mi chiese del perché piangessi... mi voltai e andandomi a sedere al mio posto, il numero quarantatre, dissi: "ero innamorato e mi sono reso conto che invece mi aveva annullato..."
I miei compagni d'alta quota mi guardavano esterrefatti ... Uno di loro si alzò e mi disse che aveva ascoltato anche lui la mia discussione con il mare, dal suo finestrino aperto e che non sopportando il peso delle parole di mio padre benevolo,  si sarebbe fatto morire da subito... io dissi di no urlando a scarica gola, ma lui aveva deciso. Dal posto numero cinque il passo alla porta era breve... tutti lo vedemmo volare giù senza nemmeno cercare di afferrare un raggio di sole o un lembo di nuvola per non morire. Il conducendo cercò di frenare sterzata rapidamente, ma la terra lo accolse con un tonfo sordo. Se ne era andato per sempre dal nostro aereo, sul posto numero cinque c'era ancora il biglietto ed era nominativo... mi resi conto che era morto il signor Felice Sorriso.
Piansi ancora e mi guardai attorno, ero rimasto con tanti compagni... ma nessuno osò mai più guardarmi in faccia... non sopportavano il mio pianto ininterrotto.
Sono ancora, dopo tanti anni, a bordo di quel veivolo... non mi sono più affacciato per sentire cosa dicono fuori da me... viaggio... non mi curo e soprattutto non penso più... solo il rimprovero di mio padre è rimasto... e con la terra morta, ai miei piedi, continuerò a volare senza mai smettere di piangere.

18 novembre 2015

Assetto mentale

Con oggi chiudo... o meglio libero...
ostruendo le porte del mio intelletto,
forzando con il chiavistello dei torti ricevuti
i cancelli della vita.
Misticismo e realtà
si fondono in una sola sfera...
L' amore... 
Magari per persone
che mettono il loro io al primo posto...
E facendo così finire la luce
della mia passione
in modo totale
lungo il tubo del ricordo...

30 ottobre 2015

Ghiaccio d'alta quota

Timidamente la luce rientra nel mio essere al solo pensiero di rivedere tutti... Sorride il mio animo con l'odore di mare...
Penso alle onde...
Cerco gli sguardi di tutti e vedo il baro in alcuni di loro.
Penso alla loro fortuna, riescono a girarsi e pensare solamente a loro... non sapendo che la furbizia è aberrazione di intelligenza e che il loro incedere su questa terra, sarà visto da tanti come me che si accorgono...A 10000 mt di quota pregusto tutto questo e nei miei sogni, spero di poter barare pure io per un po.

22 agosto 2015

Maliditti i raccumannati

Fosri sugnu anticu
fosri sugnu vecchiu
ma mi squagghia u cori
a lassari sta terra di milli e chiù culura.

Na cosa je sicura
tornu  commu tornu tutti i voti
puru chi stavota je pi chiù tempu
puru chi a me vita resta ccà.

Puttroppu chiddu chi pensi
non tutti u capisciunu je chi
fino a quannu tutti iannu
ddà muddica jo non viu lustru.

E allura dicu maliditti i raccumannati
maliditti cu i raccumanna
ju lassu ma vautri ati aviri focu...
I vostri figghi iannu aviri chiddu chi
a m'attocca ora anzi centu voti centu
di chiddu chi jaiu 'not cori.

15 agosto 2015

Vieni più vicina

Si sta facendo tardi.
Mi sveglio.
La mia mente sta alzando
ancora una volta il mio respiro.

Non riesco a trovare le parole...
sembrano tutte uguali...

Ho sentito questo mondo di colpo su di me,
ogni giorno e poi le notti
interminabili, assurde,
desiderando continuamente che finiscano.

Credo di non aver provato mai nulla di simile.
Lo scopo?
Far si che tu mi veda.
Il mio cuore vuole solo urlare,
"Sono sempre stato innamorato di te"
ma, non riesco a dirlo...
a bloccarsi è la voce che sa di non poter arrivare così lontano...
allora vieni più vicina siediti accanto a me...