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Then lets ride
Yeah all right, lets ride

Then lets ride
Yeah gonna ride
Lets right, all night

Then lets ride
Gonna ride
Lets ride, all night

He'd had would have tried!
(Oh!) He'd would have faced you!
All night long!
Then at last you've gone

He'd had would have tried!
(Oh!) He'd would have faced you!
All night long!
Then at last you've gone

He'd had would have tried!
(Oh!) He'd would have faced you!
All night long!
Then at last you've gone

He'd had would have tried!
(Oh!) He'd would have faced you!
All night long!
Then at last you've gone


28 aprile 2012

il libro uomo



"Sono il cervello sinistro. Sono scientifico. Un matematico. Amo la consuetudine. Categorizzo. Sono accurato. Lineare. Analitico. Strategico. Sono pratico. Ho sempre il controllo. Sono il padrone di parola e linguaggio. Realistico. Calcolo equazioni, coi numeri gioco. Sono ordine. Sono logica. So esattamente chi sono"

"Sono il cervello destro. Sono la creatività. Uno spirito libero. Sono passione. Desiderio. Sensualità. Sono il suono ruggente di chi ride. Sono il gusto. La sensazione della sabbia sotto il piede nudo. Sono movimento. Colori brillanti. Sono la pulsione a dipingere sulla nuda tela. Sono immaginazione senza limiti. Arte. Poesia. Intuisco. Sento. Sono tutto ciò che volevo essere"



Il mio sguardo si ferma su due libri vicini...
...due copertine diverse...
...uno stesso autore:
Dio!

27 aprile 2012

sabbia nera

Erutta ancor il vulcano del mio io,
innalza pennacchi di fumi neri.

La prosa scorre 
come se fosse lava.

Infuoca i miei pensieri
si accende la passione sopita.

La mia anima promette con boati e fragori
di eruttare tutto l'amore non esternato.

Catania si riempie di cenere nera 
le strade ne sono coperte.

Si scivola su quel pavè 
rimarginato da ferite antiche.

Eppure, si riempie di gente 
che prima non esisteva.

Come apparizioni che si concretizzano
vivono nel mio presente dando luce 
ad un mondo di ombrose bugie.

...

Doveri di uomo

Tutto mi ferisce
lotto quotidianamente contro me stesso.

Basta!

Arrivo al limite della sofferenza
mi ricucio in me stesso e smetto di respirare quest'aria.

Le bugie fanno la loro strada nella mia anima
devo fingere di non sentire devo ritornare in me.

Devo solo per me stesso...

DEVO!



...

20 aprile 2012

Ancora

La vita sfugge di mano in modo irrefrenabile.
ogni volta che ti guardo negli occhi,
è sempre più forte il desiderio di fuggire dalla vita che ho.

Mi capita di dormire e sognare posti in cui non c'è guerra.
Posti in cui non c'è gente.
Posti in cui rimango solo con te.

Ma poi mi sveglio e sento la pressione dei pensieri di tutti
cerco di essere il più possibile equidistante da quel punto 
che in un luccichio dell'anima 
mi faccia in qualche modo equilibrare con il mio io.

Non vorrei solo salutare, 
ti vorrei baciare coccolare, 
amare liberamente.

Ma sono distante da quel centro 
e quindi preferisco soffrire finchè 
il tappo non salta e ridiventa tutto di nuovo chiaro.

E' per questo che Ancora t'amo 
rimanendo in silenzio e piangendo 
quando tutti gli altri ti deridono e scherniscono.

Logorandomi mi struggo e mi sento al palo,
ma va bene così.

Divento sempre più attivo nella risoluzione dei sistemi complessi 
ma il tuo ricordo la cosa più intima che mi rimane 
nessuno me la potrà mai portare via.

Nessuno,
nemmeno tu.




15 aprile 2012

Mal di Terra




Lontananza dal mare,
così vedo il futuro
stare senza porto.

Asfittico e circondato da mille profumi
che i monti possono dare.

Deridendo chi ascolta
lo sciabordio delle onde
sentendo solo sale e iodio
che si fissano nel naso.

Accordarmi con il cambiamento
di quell'energia che
stiamo attraversando.

Cambio la densità del mio essere
mi accingo anche io al cambiamento
in una confusione che arriva da dentro
che mi morde l'anima e mi dice
cambia.

Mi sento male nel fermarmi
devo per forza di cosa seguire una rotta
rimettermi in mare.

Solo con il mare e la comprensione di quello che non vedo.

08 aprile 2012

Emozione da isolinea


Amaro al punto giusto!

Cerco nella saliva
di distinguere il sapore di lacrime
che scorrono veloci lungo il mio viso.

Ti guardo spesso e trovo
la mia anima che passa inseguita dal dolore.

Infondo nel mio sguardo
quella cupezza dura che
non mi fa piangere mai.

Mi rendo conto che
sono le emozioni che non conosci
quelle che ti fanno dire sono vivo!

Ne sono sempre alla ricerca.

Per dire sono VIVO.