Video

Then lets ride
Yeah all right, lets ride

Then lets ride
Yeah gonna ride
Lets right, all night

Then lets ride
Gonna ride
Lets ride, all night

He'd had would have tried!
(Oh!) He'd would have faced you!
All night long!
Then at last you've gone

He'd had would have tried!
(Oh!) He'd would have faced you!
All night long!
Then at last you've gone

He'd had would have tried!
(Oh!) He'd would have faced you!
All night long!
Then at last you've gone

He'd had would have tried!
(Oh!) He'd would have faced you!
All night long!
Then at last you've gone


29 febbraio 2008

Cuore / heart


Il mio cuore, è come una caverna.
Ancestrale rifugio dei miei amori.
Sulle sue pareti per ogni amore andato,
ho creato un dipinto.
Quello che sovrasta tutti è il dipinto
di una caverna.....
Ed è proprio li che mi sento schiavo del desiderio,
volendo, con tutto me stesso, uscire rivedere il mio sole
e ardere tra le sue braccia.



My heart is like a cave.
Ancestral refuge of my passed loves.
On its walls, for all the loves gone,
I created a painting.
One of this, overlooking all,
is the painting of a cave.
And, is right there, that I feel slave of desire,
Wishing, with all myself,exit, to review my sun
and burn in her arms.

18 febbraio 2008

Alchimia del tempo

La barba lunga e la posizione scomoda nel dormire.
Così immagino la mia vita alla fine.
Mi sembra già di intorpidirmi, di diventare
un tutt'uno con il tempo che scorre,
come una piramide rovesciata,
mi sento pronto ad essere riempito.
Avere un orologio di forma, non sempre da la
possibilità di vedere bene il tempo che passa.
Tutto adesso diventa surreale.......inquietante.
Voglio non invecchiare mai...fermare il tempo
mi servirebbe un prodotto alchemico
che mi aiuti a vedere in la della mia stessa vita,
che mi aiuti a fermare la scansione
della parte migliore della mia anima.

15 febbraio 2008

Sei Siciliano quando:

· pur non avendo un lavoro e un euro in tasca offri il caffé al bar ai tuoi amici!
· anche non hai un lavoro scorazzi in giro con il macchinone!
· trovi sempre un secondo del tuo tempo per un sorriso!
·
incontri fuori dalla Sicilia un tuo concittadino che non avevi mai cagato in città,ci parli come se usciste insieme da una vita!
· ti lamenti sempre della tua città e quando sei fuori la vanti come se fosse il paese delle meraviglie!!!
· dai una moneta all'uscita della metropolitana di Milano alla vecchia di 75 anni seduta sulle scale a -3 gradi!
· “parri cu tutti!!!!!”
· non ti tiri indietro a una detta C U R N U T U da un'automobilista milanese!
· dici di non essere permaloso e ti incazzi ad ogni appunto che ti fanno!
· vivi fuori e dici:”Iu cà nun ci moru!!!!”
· vivi al nord e almeno una volta al giorno ti viene nostalgia della tua terra e della sua gente!
se pur vivendo a Milano da più di 5 anni non perdi una virgola del tuo meraviglioso accento!!!!(e tutti ti cugliunianu!!!)
· vivi fuori almeno 1 volta al mese ricevi il pacco che ti manda tuo padre da giù con tutte le cose da mangiare sicule!
· hai almeno 1 cd dei Tinturia ovviamente masterizzato!!!!
· per fare 100 metri prendi la macchina!!!!

Si potrebbe continuare all'infinito, poiché i siciliani siamo i migliori in Italia, con mille sfaccettature e modi di fare conosciuti nel mondo!!!!!



Santi da tutti i giorni

Il calendario 2008 dei santi laici

Potete scaricare da questo link, un omaggio alla memoria di chi ha perso la vita per combattere le ingiustizie..........
Hanno fatto un grande miracolo, hanno trovato il coraggio dentro il loro animo per ribellarsi al potere, di chi ci ha governato per tutto questo tempo.....
Vi prego, ve lo chiedo come atto di clemenza di un "condannato" a "vivere", la società che ormai ci troviamo sulle spalle....

Votate Bene!


Non vi fate incantare da guadagni facili e da promesse stupide di lavoro temporaneo.

Facciamo, almeno per una volta, valere la meritocrazia, cosa ci costa provare.

Mi rivolgo a tutti voi, intelligenti emarginati, non fate stupidaggini.........

Credetemi meglio essere se stessi che qualcos'altro,

Non Votate l'uomo, Votate l'ideale!

13 febbraio 2008

Germoglio d'animare / Bud to animate












Amore che taglia il mio cuore, facendo dei solchi profondi.
Nuove ambizioni che si seminano in queste stesse spaccature.
Tormenti, che infliggono pene angoscianti nelle
ormai secche terre che il mio cuore.
Nulla diventa più intenso, se non l'aspettare uno sguardo
enigmatico di quella persona, che animando unicamente
la mente dell'innamorato, fa scomparire come un rivolo d'acqua,
la secchezza delle valli aride e polverose, dando così nuova vita
al germoglio della speranza di tornare ad amare.

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Love that cuts my heart, making of furrows deep.
New ambitions that are seeded in these same splits.
It torments, that they by now inflict pains distressing
in sand banks lands that my heart.
Null it becomes more intense,
if not to wait for it an enigmatic look of that person,
than animating only the mind of the sweetheart,
ago to disappear like a corsican small water,
dry arid and dusty valleys of goes them barren,
giving therefore new life to the bud of the hope to return to love.





11 febbraio 2008

Vite stressate

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Continua il tributo agli amici di Milano che vivono un ciclo esistenziale forse troppo accelerato.

Essere alla ricerca di un buon lavoro, redditizio, non sempre può dare la felicità. La non sincronicità con la natura, fa si, che non ci si ricordi più della gente che vive in modo dignitoso in posti in cui la felicità non è fatta dai tanti soldi, ma solo da rapporti interpersonali.
In modo del tutto analogo in città, in cui questo ciclo è del tutto automatico, non si può pensare a fare figli, molti restano Single e di certo non per scelta ma per forzatura....
Un secondo pensiero, che mi viene, è quello che non potendosi frequentare davvero, stando assieme solo poche ore al giorno, le coppie, scoppiano conoscendosi, ed ecco allora che il numero di divorzi è in forte salita.......
Allora cos'è meglio ......... vivere con tanti soldi ...... o vivere con persone che ti voglio davvero bene?


09 febbraio 2008

Incontri

Incontri che avvengono per caso ,
gioie che si assaporano al momento,
gente che dopo anni ritrova il sapore di tornare
a reincontrarsi, e ritrovare affinità con
persone che pur distanti dimostrano
interessi che fanno sentire la
solidità di un'amicizia o la certezza
che nulla avviene per caso e che lo scegliersi,
non è sicuramente casuale.




Questa poesia è un riconoscimento all'amicizia per il milanese HappyBoy e che darà vita, ad una nuova sezione di questo blog il cui titolo sarà la Poesia HB.

01 febbraio 2008

Sole d'Egitto

Aton è una divinità solare della mitologia egizia. È rappresentata dal grande globo luminoso che esercita la sua benefica influenza, datrice di vita, attraverso i raggi, di cui tutti sentono lo splendore e il calore, e le mani, strumento ultimo di contatto col divino. Una simile concezione poteva essere rappresentata visivamente senza raffigurare l'Aton sotto forma umana.
Il faraone Akhenaton e la sua famiglia mentre offrono doni votivi ad Aton
Il faraone Akhenaton e la sua famiglia mentre offrono doni votivi ad Aton


Decine di divinità affollavano il pantheon egizio, ma il Sole fu sempre al centro di una venerazione particolare e probabilmente rappresentò meglio di altri il divino in senso universale. Proprio questa stella fu protagonista dell'unico episodio, nell'ambito della religione egizia, di eresia monoteistica, o più correttamente enoteistica, in quanto un dio rappresentava tutte le divinità venerate.
Padre e madre di questa rivoluzione furono il faraone Amenofi IV e la sua grande sposa reale Nefertiti durante la XVIII dinastia del Nuovo Regno. Assieme diedero vita ad un nuovo modo di intendere il culto del Sole, unico dio e re, con il nome Aton, sostituendolo alla teologia solare tebana che adorava Amon. Il sole, che prima veniva rappresentato come un uomo dalla testa di falco, venne simboleggiato dal disco, dal quale partono i raggi terminanti in mani tese, che porgono Ankh, la chiave della vita, agli umani e a tutto il creato. Come a dire che non bisogna adorare l'idolo, il segno, ma ciò che sta dietro, il principio di luce che dona effetti benefici a tutti, anche al di fuori dell'Egitto. I due regnanti erano sempre associati nei rituali dedicati al culto del dio, tanto da far supporre che ci fosse stata una equiparazione tra i due, fatto altrettanto nuovo nella storia dei Faraoni.
Sia il faraone che la regina cambiarono il proprio nome: da Amenophis ("pace di Amon") in Akhenaton ("colui che è utile ad Aton") il faraone; da Nefertiti ("la bella è arrivata") a Neferneferuaten-Nefertiti ("Aton e raggiante perché la bella è arrivata"). In seguito trasformò il grande tempio del dio Amon - Ra a Karnak in un complesso del culto dedicato ad Aton, inimicandosi profondamente la casta sacerdotale, pur avendo fino agli ultimi anni del regno lasciato libertà di culto. Quando gli Ittiti sottrassero nel Nord del paese due città fortificate che versavano i propri tributi direttamente nelle casse del clero di Amon, il Faraone non intervenì, allargando sempre più la frattura con questa parte molto influente della società.
Nel V anno del suo regno, il faraone diede inizio alla costruzione di una nuova capitale, che chiamò "Akhet-Aton" ("Orizzonte di Aton"), l'odierna El-Amarna (erroneamente ricordata anche con il nome di Tell El-Amarna), città che con i suoi templi con grandi cortili aperti dove celebrare i riti del nuovo culto avrebbe dovuto celebrarne la grandezza, la vitalità e la possibilità per tutti di riceverne i frutti (giova ricordare che in precedenza il culto veniva officiato nel segreto di buie cappelle ricavate all'interno dei templi, cui potevano accedere solo gli iniziati).
Il passaggio al culto esclusivo del Dio Aton avvenne solo verso la fine del regno di Akhenaton, probabilmente come misura repressiva in risposta alla crescente ostilità del potente clero di Amon, che si era visto ridurre drasticamente sia il potere quanto le entrate e che sicuramente tramava contro il Faraone e il suo nuovo corso religioso.
Ufficialmente la nuova religione ebbe breve vita: già quello che si suppone essere il genero di Akhenaton, Tutankhaton, sebbene molto giovane, restaurò l'antico culto, cambiando il proprio nome in quello di Tutankhamon ("immagine vivente di Amon") e riportando la corte a Tebe.