25 giugno 2009

L'ipnosi regressiva

L'ipnosi regressiva

Secondo i sostenitori, è una metodologia utile, nel contesto di una psicoterapia, per far riaffiorare dall'inconscio ricordi, eventi o traumi che influenzano la vita presente di un paziente provocando dei problemi psicologici. Il termine "regressiva" sta a indicare che con questa pratica si cerca di stimolare, in un soggetto in trance, la capacità di ritornare indietro nel tempo ricordando esperienze rimosse. Durante la rievocazione intraipnotica il paziente può comunicare contenuti riferibili a presunte vite precedenti. Secondo il parere prevalente di molti scienziati, ciò è attribuibile ad immaginazione, falsi ricordi,suggestione e condizionamento da parte del conduttore che favorirebbe l'emersione nel soggetto di criptomnesie e confabulazioni. Di parere opposto sono invece altri ricercatori quali Raymond Moody, Brian Weiss, Ian Stevenson, Angelo Bona che nella loro pratica clinica affermano di avere riscontrato, durante le regressioni ipnotiche, l'emersione di contenuti riferibili a presunte vite precedenti. Le più antiche pratiche di regressione a vite precedenti compaiono nelle Upaniad, risalenti al 900 a. C.. Patanjali, vissuto probabilmente tra il IX e il IV sec. a. C. e ritenuto il maggior esponente del Raja Yoga, negli Yogasutra definisce la regressione pratiprasavah (riassorbimento, nascita a ritroso). Secondo la scuola di pensiero a lui ispirata la regressione a vite precedenti sarebbe in grado di eliminare il karma accumulato nei samskara (impressioni coscienziali) durante esistenze precedenti.

Come si pratica l'ipnosi regressiva

L'ipnosi regressiva è uno strumento della psicoterapia e come tale deve essere utilizzato. In primo luogo occorre depotenziare nel soggetto la relazione con l'ambiente esterno. Per far ciò, come afferma Milton Erickson, è necessario tramite una serie di suggestioni di stanchezza e di sopore portare il paziente ad una condizione di sonno profondo e riposante. Successivamente si induce il fenomeno chiamato "regressione". Milton Erickson intende con questo termine la capacità dei soggetti che abbiano ricevuto appropriate suggestioni e istruzioni di richiamare in vita ricordi, schemi comportamentali e abitudini di un periodo precedente che può giungere fino all'infanzia. I sostenitori della regressione a vite precedenti affermano invece che si possa retrocedere a tempi antecedenti la vita attuale. La liberazione (abreazione) e la rielaborazione dei contenuti emozionali favorirebbero il riequilibrio psicologico del soggetto.

Il fondamento e le critiche

L'ipnosi regressiva è considerata dalla maggior parte dei medici e più in generale dalla comunità scientifica una procedura metodologica pseudoscientifica che crea dei falsi ricordi. La critica afferma che la fonte dei ricordi, presentati come frutto di vite passate, siano racconti creati dal subconscio influenzato dalle informazioni e dai suggerimenti forniti dal terapeuta. I ricordi creati sotto ipnosi non sono distinguibili dai reali ricordi e possono apparire più vivi di quelli reali.

24 giugno 2009

Internal tangle / Groviglio interno

Between narrow roads that cross crevasses,
I found if by magic in a forest
where goblins and elves sang long stories of my land.
My eyes became gold and my words will resonate
in the hearts of people wanted to indulge their instincts without thinking not discern good from evil.
A gate closed, a key forgotten,
a place that remains secret to most.
Thus swallowed by this tangle of roads without border between asphalt and nature, placed in my country, I feel helped by countless forces that keep me up tirelessly and mostly effortless.
Sicilian port of people who rise to a simple encounter between very distant breeds, inexplicable union building, place of magic that makes all the love that has accumulated.






Tra strette strade che percorrono crepacci ,
mi trovai per incanto in un bosco dove gnomi e folletti cantavano
lunghe storie della mia terra. I miei occhi diventavano d'oro
e le mie parole risuonavano nei cuori delle persone che
volevano abbandonarsi ad i loro istinti senza pensare,
senza discernere il bene dal male.
Un cancello chiuso, una chiave dimenticata,
di un posto che resta segreto ai più.
Ingoiato così da questo groviglio di strade senza confine tra asfalto e natura,
inserito nella mia terra, mi sento aiutato da infinite forze che mi mantengono in piedi
senza sosta e soprattutto senza fatica.
Sicilia porto di popoli che si sollevano ad un semplice incontro tra razze molto lontane,
costruendo connubi inspiegabili, posto di magia che rende, tutto l'amore che ha accumulato.

03 giugno 2009

I laghi dell'anima / The lakes of the soul



.....è come se la mia anima,
rimanesse sul fondo di un lago
chiuso tra le pareti ripide
di monti innevati,
il vento soffia davvero forte......
la superficie si increspa
trema senza fare onde......
il vento lascia alle spalle le sponde
e una volta al centro comincia a vorticare......
mi sento scosso dallo sbattere delle
pinne dei pesci, che nuotano sotto la superficie.....
e mi toccano con i loro bargigli cercando sul fondo
qualcosa da mangiare........
......Tremo...... il freddo non mi fa resistere.....
......affiorando mi trascino le alghe dal fondo
e faccio diventare verde tutta la superficie....
rimango pochi instanti prendo una boccata
di felicità e mi inabisso nuovamente.......
I miei occhi cambiano di nuovo colore
si iniettano di sangue diventano rossi
e ricomincio a lottare senza tregua come un
uomo del passato che uccide chi si mette
davanti alla strada per ostargli i movimenti
ritorno a essere brutale ed insensato,
voglio sangue e battaglia,
voglio vita e speranza,
non voglio mai più tirar fuori l'anima
voglio diventare terribile, tremendo ed implacabile!
Non voglio più soffrire.

**********************************************

..... it is as if the soul ever,
remain on the bottom of a lake
closed between the steep walls of
snow-covered mountains,
the wind blows really strong
...... the surface ripples trema without waves ......
leaves the wind behind the banks
and once at the center begins to whirl ......
I feel shaken by the crash of fins of fish
that swim below the surface .....
and touch me with their wattles
looking at the bottom something to eat ........
I'm trembling ...... the cold does not make me to resist
...... I drag surfacing algae from the bottom
It becomes green ....
I remain a few instant I take a breath of happiness to me
and sinks again .......
My eyes change color again
injecting blood turn red
and again to fight relentlessly
as a man of the past that kills
who make front of the road
for the movement
return to be brutal and senseless,
I want blood and battle,
I want life and hope,
I do not want to never again bring out the soul
I want to become a terrible, terrible and merciless!
I do not want to suffer more.

20 maggio 2009

A Franco Brancatelli l'Artista

L'architetto Franco Brancatelli, dopo la passione per la pittura, che esprime essenzialmente con i suoi omini, ci propone un'opera d'arte musicale, che viene dalla sua più profonda essenza siciliana.
L'autore mischia con una musica, che potremo definire dei giorni nostri, parole e ritmi che provengono da un passato che ha radici ben piantate sui Nebrodi, monti sui quali vive e lavora.

Godetevi la sicilianità di un artista che scopre pian pian le sue doti e ci inonda di una sonorità che è pari solo ai suoi omini semplici e diretti.

06 maggio 2009

Nella mia vita/In my life/În viaţa mea/在我的生命/En mi vida



Nella mia vita non ho mai trovato una persona, che mi abbia rivolto un pensiero.
Oppure è possibile che nella mia vita, prima di te, non ho incontrato nessuno.

**********************************************************************************

In my life I never find a person, who gave me a thought.
Or is possible that in my life, before you, I have not met anyone.

**********************************************************************************
In viata mea n-am mai găsit o persoană, care mi-a dat o idee.
Sau este posibil ca in viata mea, înainte de a vă, nu am întâlnit pe nimeni.

**********************************************************************************

在我的生命中我從來沒有找到一個人,誰給了我一個想法。
或可能是我一生中,在你,我從未見過任何人。

**********************************************************************************

En mi vida nunca encontrar a una persona, quien me dio una idea.
O es posible que en mi vida, antes de que usted, no he conocido a nadie.

27 aprile 2009

Farsi trasportare da un soffio / Get carried by a breath / 获得由呼吸

Farsi trasportare da un soffio, lasciarsi andare e sentire la delicatezza delle tue mani, la dolcezza del tuo sguardo. Solamente con il tuo respiro, riesco ad arrivare dove nessuno mi ha mai portato, in pochissimi istanti, riesci a farmi vivere l'amore, quello vero.



*******************************************************


Get carried by a breath, 
let go and feel the delicacy of your hands, 
the sweetness of your eyes. 
Only with your breath, 
I go where no one has ever brought me, 
in a few seconds, can make me experience the love, the real one.


*********************************************

获取进行了呼吸, 
放开和微妙的感觉你的手, 
甜蜜的你的眼睛。 
只有在您的呼吸, 
我去那里从来没有人给我带来了, 
在几秒钟后,可以让我体验到爱,真正的一个。

23 aprile 2009

Ti desidero / I wish you / 我祝你 / Mi-aş dori să vă


dopo un tempo definito, 
avrei voluto sentirmi avvolto 
dal calore del tuo corpo, 
sfiorato dal tuo respiro, 
perduto nei tuoi pensieri.......


******************************************
after a definite time, 
I wanted to feel wrapped 
by the heat of your body, 
touched by your breath, 
lost in your thoughts .......


*******************************************
经过一段时间, 
我想感觉包裹
由你的身体热量, 
感动你的呼吸, 
迷失在您的想法.......


*******************************************
după o perioadă de timp, 
Am vrut sa simt învelite 
de căldură a corpului, 
atins de către vă respiraţia, 
pierdut in gandurile tale .......

08 aprile 2009

Mito della caverna di Platone

Rappresentazione simbolica del contenuto del dialogo

Si immaginino dei prigionieri che siano stati incatenati, fin dall'infanzia, nelle profondità di una caverna. Non solo le membra, ma anche testa e collo sono bloccati, in maniera che gli occhi dei malcapitati possano solo fissare il muro dinanzi a loro.

Si pensi, inoltre, che alle spalle dei prigionieri sia stato acceso un enorme fuoco e che, tra il fuoco ed i prigionieri, corra una strada rialzata. Lungo questa strada sia stato eretto un muricciolo, lungo il quale alcuni uomini portano forme di vari oggetti, animali, piante e persone. Le forme proietterebbero la propria ombra sul muro e questo attrarrebbe l'attenzione dei prigionieri. Se qualcuno degli uomini che trasportano queste forme parlasse, si formerebbe nella caverna un'eco che spingerebbe i prigionieri a pensare che questa voce provenga dalle ombre che vedono passare sul muro.

Mentre un personaggio esterno avrebbe un'idea completa della situazione, i prigionieri, non conoscendo cosa accada realmente alle proprie spalle e non avendo esperienza del mondo esterno (si ricordi che sono incatenati fin dall'infanzia), sarebbero portati ad interpretare le ombre "parlanti" come oggetti, animali, piante e persone reali.

Si supponga che un prigioniero venga liberato dalle catene e sia costretto a rimanere in piedi, con la faccia rivolta verso l'uscita della caverna: in primo luogo, i suoi occhi sarebbero abbagliati dalla luce del fuoco ed egli proverebbe dolore. Inoltre, le forme portate dagli uomini lungo il muretto gli sembrerebbero meno reali delle ombre alle quali è abituato; persino se gli fossero mostrati quegli oggetti e gli fosse indicata la fonte di luce, il prigioniero rimarrebbe comunque dubbioso e, soffrendo nel fissare il fuoco, preferirebbe volgersi verso le ombre.

Allo stesso modo, se il malcapitato fosse costretto ad uscire dalla caverna e venisse esposto alla diretta luce del sole, rimarrebbe accecato e non riuscirebbe a vedere alcunché. Il prigioniero si troverebbe sicuramente a disagio e s'irriterebbe per essere stato trascinato a viva forza in quel luogo.

Volendo abituarsi alla nuova situazione, il prigioniero riuscirebbe inizialmente a distinguere soltanto le ombre delle persone e le loro immagini riflesse nell'acqua; solo con il passare del tempo potrebbe sostenere la luce e guardare gli oggetti stessi. Successivamente, egli potrebbe, di notte, volgere lo sguardo al cielo, ammirando i corpi celesti con maggior facilità che di giorno. Infine, il prigioniero liberato sarebbe capace di vedere il sole stesso, invece che il suo riflesso nell'acqua, e capirebbe che:

« è esso a produrre le stagioni e gli anni e a governare tutte le cose del mondo visibile e ad essere causa, in certo modo, di tutto quello che egli e suoi compagni vedevano. »

(Platone, La Repubblica, libro VII, 516 c - d, trad.: Franco Sartori)

Resosi conto della situazione, egli vorrebbe senza dubbio tornare nella caverna e liberare i suoi compagni, essendo felice del cambiamento e provando per loro un senso di pietà: il problema, però, sarebbe proprio quello di convincere gli altri prigionieri ad essere liberati. Infatti, dovendo riabituare gli occhi all'ombra, dovrebbe passare del tempo prima che il prigioniero liberato possa vedere distintamente anche nel fondo della caverna; durante questo periodo, molto probabilmente egli sarebbe oggetto di riso da parte dei prigionieri, in quanto sarebbe tornato dall'ascesa con "gli occhi rovinati". Inoltre, questa sua temporanea inabilità influirebbe negativamente sulla sua opera di convincimento ed, anzi, potrebbe spingere gli altri prigionieri ad ucciderlo, se tentasse di liberarli e portarli verso la luce, in quanto, a loro dire, non varrebbe la pena di subire il dolore dell'accecamento e la fatica della salita per andare ad ammirare le cose da lui descritte.

Interpretazione

Parlando semplicemente, Platone si riferisce alla scoperta della realtà delle cose che ci circondano: per fare questo, discute sulla natura stessa della realtà. Dopo aver raccontato il mito, però, Platone aggiunge che tutto il ragionamento dietro l'allegoria deve applicarsi a tutto quello di cui si è già discusso nel dialogo: serve, cioè, ad interpretare le pagine che descrivono la metafora del sole e la teoria della linea.

In particolare, Platone paragona il mondo conoscibile, cioè gli oggetti che osserviamo attorno a noi, ...

« ...alla dimora della prigione, e la luce del fuoco che vi è dentro al potere del sole. Se poi tu consideri che l'ascesa e la contemplazione del mondo superiore equivalgono all'elevazione dell'anima al mondo intelligibile, non concluderai molto diversamente da me [...]. Nel mondo conoscibile, punto estremo e difficile a vedere è l'idea del bene; ma quando la si è veduta, la ragione ci porta a ritenerla per chiunque la causa di tutto ciò che è retto e bello, e nel mondo visibile essa genera la luce e il sovrano della luce, nell'intelligibile largisce essa stessa, da sovrana, verità e intelletto. »

(Platone, La Repubblica, libro VII, 517 b - c, trad.: Franco Sartori)

Il sole che brilla all'esterno della caverna rappresenta l'idea del bene e questo passaggio darebbe facilmente l'impressione che Platone la concepisse come una divinità creativa ed indipendente. Normalmente gli uomini sono tenuti prigionieri, costretti ad osservare delle semplici ombre di forme che non sono neanche dei veri oggetti; essi possono essere trovati soltanto "fuori della caverna", cioè nel mondo intellegibile delle forme conosciute dalla ragione e non dalla percezione.

Inoltre, dopo aver fatto ritorno dalla contemplazione del divino alle "cose umane", l'uomo-filosofo rischia di fare una "cattiva figura" se, ...

« ...prima ancora di avere rifatto l'abitudine a questa tenebra recente, viene costretto a contendere nei tribunali o in qualunque altra sede discutendo sulle ombre della giustizia o sulle copie che danno luogo a queste ombre, e a battersi sulla interpretazione che di questi problemi dà chi non ha mai veduto la giustizia in sé. »

(Platone, La Repubblica, libro VII, 517 d - e, trad.: Franco Sartori)

Chiaramente Platone si riferisce, tra le righe, al processo che Socrate dovette subire: tutto il mito, infatti, diviene una metafora della vita del filosofo ateniese, che riuscì a risalire la strada verso la verità, ma venne ucciso per aver tentato di portarla agli uomini, incatenati al mondo dell'opinione.

Una interpretazione ancora più semplicistica mette in parallelo questa allegoria con quella dell'illuminazione. Come prima cosa, l'uomo deve svegliarsi da quel sonno che viene chiamato "vita" (equivalente alla liberazione del prigioniero); in seguito egli si rende conto delle finzioni che l'uomo credeva entità reali (le ombre sulla parte della caverna); infine, egli giunge a vedere la verità per quella che è realmente (il sole ed il mondo all'esterno della caverna). L'istinto dell'uomo è quello di liberare gli altri prigionieri per condividere le sue scoperte, ma questo tentativo è inutile, in quanto i prigionieri non possono e non vogliono vedere oltre le rassicuranti ombre ed attaccano il portatore della verità.

Un'ulteriore interpretazione è stata fatta dagli idealisti. Nella filosofia di George Berkeley, infatti, viene espresso il concetto che gli uomini non conoscano direttamente ed immediatamente i veri oggetti del mondo: piuttosto, noi conosciamo soltanto l'effetto che la realtà esterna ha sulle nostre menti. In altre parole, quando osserviamo un oggetto, noi ne percepiamo solo una copia, una semplice rappresentazione mentale del "vero" oggetto della realtà esterna.

Simbolismo

Ogni aspetto dell'allegoria ha il proprio significato: Platone era fortemente interessato alla politica ed alla sociologia, delle quali si discute, indirettamente, nel mito.

In primo luogo, Platone simboleggia con il sole la fonte della vera conoscenza. In seguito aggiunge che i prigionieri incatenati nella caverna rappresentano la maggior parte dell'umanità: il filosofo è l'uomo liberato, che tenta di portare i suoi compagni verso la conoscenza.

Il significato del mito è duplice: esso può essere letto, infatti, sia in chiave ontologica, sia gnoseologica.

La parte iniziale del mito riprende, infatti, la teoria della linea, già esposta da Platone nei libri precedenti al settimo: il mito della caverna diventa quindi la descrizione della faticosa salita dell'uomo verso la vera conoscenza. La seguente tabella riassume il parallelismo, evidenziando anche il rapporto dimensionale tra le varie parti del segmento.

Teoria della linea

Opinione

Scienza

Immaginazione

Fede

Discorso intellettivo

Intellezione

Metafora utilizzata nel mito

Ambiente interno della caverna

Mondo esterno alla caverna

L'uomo è prigioniero dell'opinione perché crede passivamente alle immagini delle cose sensibili, cioè le ombre delle forme proiettate sulla parete della caverna.

L'uomo, anche quando osserva direttamente le forme di animali e piante fatte passare dietro il muretto, è ancora legato all'opinione a causa del divenire dell'esistenza.

L'uomo entra nell'intellegibile quando passa dallo scorgere oggetti e uomini nel riflesso dell'acqua all'osservazione diretta.

L'uomo volge lo sguardo alla luce delle stelle e della luna, approdando al mondo della pura intellezione e giungendo a scorgere l'idea del Bene in sé.

Il mito della caverna nella società moderna e nei media

L'idea della liberazione dell'uomo dalle catene della sua esperienza limitata ed il raggiungimento della pura conoscenza della realtà è comune a molte culture; anche le scoperte e le invenzioni che rendono tale il mondo moderno possono essere viste come risultato del tentativo dell'uomo di superare i propri limiti per raggiungere ciò che è oltre la conoscenza del momento. La letteratura, la scultura, il cinema ed in generale tutte le arti sono ricche di storie di uomini che, sfidando l'ostilità dei contemporanei, si sono "liberati dalle catene" dell'opinione arrivando a conoscere la verità e sono poi tornati a riferirla, non sempre guadagnando rispetto ed ammirazione, agli ex compagni di prigionia. Inoltre, nel Novecento il mito della caverna è divenuta una metafora che simboleggia quanto i mass media influenzino e dominino l'opinione pubblica, interponendosi tra l'individuo e la notizia, manipolando quest'ultima secondo necessità.

  • Nella trilogia Matrix, la razza umana è controllata e sfruttata dalle macchine, che fanno credere loro di vivere liberamente nel mondo del XX secolo, mentre in realtà la tengono imprigionata, coltivando uomini e donne per trarne l'energia necessaria alla loro sopravvivenza meccanica. La gente vive senza accorgersi minimamente della realtà perché vive collegata ad un sistema informatico, chiamato appunto Matrix dai dissidenti, che invia impulsi elettrici al cervello umano, convincendo gli uomini di vivere in un mondo che, in realtà, non esiste più da centinaia di anni. Spetterà al Prescelto, Neo, liberarsi dall'illusione biochimica e, con l'aiuto dei ribelli, ritornare nel sistema per tentare di liberare la razza umana dal controllo delle macchine. Sia il finale del primo film con il dialogo di Neo al telefono, sia il comportamente del personaggio di Cypher, lasciano tuttavia intendere che, anche messi di fronte alla realtà delle cose, non tutti gli uomini saranno disposti ad abbandonare la loro "prigionia", preferendo la tranquillità e la sicurezza della loro vita illusoria.
  • È simile il riferimento al mito in WALL-E, film di animazione in cui l'umanità è rinchiusa in un'astronave, incapace di deambulare, finché il capitano dell'astronave non si ribella al "pilota automatico" e riporta la nave verso Terra.
  • Nel film The Truman Show, il protagonista crede di vivere in una tranquilla cittadina americana; è abituato a considerare "reali" i suoi amici, il suo lavoro, il suo paese, la sua fidanzata. In realtà egli vive, fin dalla nascita, in un reality show televisivo di cui è l'unico inconsapevole protagonista e le persone con le quali ogni giorno comunica sono semplicemente delle comparse del programma.
  • Nel film Il tredicesimo piano, viene trovato morto un famoso programmatore di mondi virtuali, immense simulazioni di città del passato abitate da esseri virtuali con personalità umana. L'unico indizio sul delitto è stato lasciato all'interno di uno di questi mondi ed un collega della vittima dovrà entrarvi per recuperarlo, facendo attenzione a non rivelare alle entità in esso viventi la loro reale situazione: se, infatti, una di queste entità scoprisse la verità, le conseguenza sarebbero imprevedibili.
  • In Arancia Meccanica, il protagonista Alex è sottoposto alla "cura Ludovico"; legato con una camicia di forza ad una sedia, la testa fissata con lacci e gli occhi tenuti aperti forzosamente, è costretto a guardare per ore la proiezione di filmati estremamente violenti dagli scienziati che decidono per lui cosa è bene e cosa è male. Come incatenato nella caverna, può solo guardare sulla parete ombre proiettate dagli artefici/giganti.
  • In Tutta la vita davanti c'è un richiamo diretto al mito della caverna. La protagonista Marta, laureata in filosofia, prima lo racconta alla piccola Lara e poi, venendo delusa da Giorgio, il sindacalista, gli dice che lo riteneva l'uomo che l'avrebbe salvata dalla caverna.

07 aprile 2009

I T A

L' amuri è nu granni sintimentu 'n capu àutri pirsuni, uggetti o armali. Secunnu la ntinzità e l'uggettu dû sintimentu, si vèninu a spàrtiri:
amuri di amici o amicizzia
amuri figghiali, matrali o qualisiasi ca veni datu a mèmmiri dâ stissa famigghia
amuri a bbèri cosi, lochi, armali...
amuri supra nu pinzeru, n'idea, ca veni innicatu tràmiti lu suffissu grecu filia
amuri di coppia

L'amuri di coppia è chiddu cchiù putenti, cumprenni dintra a iddu l'estimazzioni, lu rapportu sissuali e àutri sintimenti. È unu dê cchiù granni timàtichi dâ littiratura. St'amuri si carattirizza nti:
amuri platònicu o idializzanti
amuri curtisi, propiu dû Mediuevu
amuri rumànticu
amuri passiunali
amuri cuniugali, ca è tìpicu dû prutistantèsimu spiciarmenti

Li sìmmuli cchiù addupirati pi rapprisintari st'amuri sunnu lu cori, lu diu Eros-Cupidu e l'aneddu. Lu nnamuramentu e la siduzzioni sunnu li parti cuminzanti di l'amuri di coppia, chisti sunnu liati chimicamenti ê ferumoni.

06 aprile 2009

cos'è un pensiero / what is a thought

Come un fulmine entra nella tua mente,  gira intorno e ti divora, a volte, all'improvviso capita che sfugge! 
Ma ci sono pensieri che ti restano dentro e arrivano in fondo al cuore. 
Lì si fermano, ti risvegliano ad ogni battito e ti aiutano a vivere e sognare...


***************************************************************************************

Like a lightning bolt comes in your mind, turn around and devour you, sometimes it happens that suddenly escapes!
But there are thoughts that come into and remain in the bottom of the heart.
Stop there, you wake up to every beat and help you live and dream...

27 marzo 2009

Infinire

L'amore dà un senso all'esistenza. 
L'amore ci travolge con la sua intensità e la sua magia. 
L'amore ci fa battere il cuore; ci fa sperare, sognare, desiderare. 
Ci fa sentire un giorno tra le stelle e il giorno dopo esausti, senza forza. 
Ma la sua poesia è proprio questa:
emozionarci fino a renderci capaci di raggiungere l'irraggiungibile. 
Ed è amore infinito che gli sguardi trasmettono.

23 marzo 2009

Ceneri/Cenusa/Ashes/灰分


Emerge dalle ceneri
Rinascere dalla tristezza
Rinascere dalle lacrime
Rinascere dal dolore ...
Ma sempre è la stesso?
Egoismo? Imparare qualcosa?
Persino imparare a dire:
"buon lavoro" ...
può trasformarsi in "Ti amo"

____________________________________________

Renastem din cenusa
Renastem din tristete
Renastem din lacrimi
Renastem si din durere...
Dar mereu aceeasi ?
Egoism ? Nu invatam nimic ?
Pana si hilarul a invatat sa zica :
"buna treaba"...
NOI? ... ... ...te iubesc... ... ...

____________________________________________

Emerge from the ashes
Reborn from sadness
Reborn from tears
Born from pain ...
But always the same?
Selfishness? Learn something?
Even learn to say:
"good job" ...
can turn into "I love you"

____________________________________________

擺脫骨灰
重生從悲傷
重生的眼淚
出生的疼痛...
但總是同樣的?
自私?學到一些東西?
即使學會說:
“好工作” ...
可以轉變成“我愛你”

09 marzo 2009

Nella morsa del Ragno

All'improvviso mi accorsi di vedere il mondo in una prospettiva diversa, ero rimasta lì bloccata!Il ragno costruiva la sua tela cercando di riunire realtà diverse risultando una creatura imprevedibile e priva di coerenza...Restai lì ferma ad apettare...lontano un'altra preda ..non so chi avrebbe divorato prima. Col suo fare svelto si avvicinò, lo guardai negli occhi mi paralizzò tra i suoi fili e mi tenne in vita ...continuava a tessere la sua tela e il suo destino ...e io continuavo a guardare il mondo in una prospettiva diversa.




05 marzo 2009

Vi dico che cos'è l'amore

Ho pensato, così domani  
vi dico che cos'è l'amore. 
Sarebbe più semplice, più facile?
Se ti piace, puoi essere mio amico? 
Non Dire nulla, non fare nulla, 
solo vorrei far parte del tuo pensiero. 
Un minuto di un giorno intero, 
così ho pensato di chiedere a quel 
minuto di essere nel tuo cuore... 
Ancora oggi ti amo ... ... ...

04 marzo 2009

la risoluzione / the resolution

In un complicato caso
di malessere generalizzato, 
tutto il mio essere 
avrebbe voluto esserci.
Per la prima volta ero stato io a troncare 
quel vento gelido che veniva dal mare,
Convinto com'ero che la paura di
arbitrare quell'altra partita
sarebbe sfociato in un caos.
Per persone comuni, per gente che vive 
di un niente fatto di gesti, oggetti e pensieri non ancora 
sgravati delle ansie e dalle incertezze di
un futuro che non è ancora scritto.


*****************************************************


In a complicated case generalized malaise, all my being would have wanted to be. For the first time was I to truncate the chill wind that came from the sea, As I was convinced that fear of arbitrate that other game would have resulted in a chaos. For ordinary people, for people who live of nothing made with gestures, objects and thoughts, not yet pull off from the anxiety and uncertainties in a future that has not yet written.

23 febbraio 2009

...il muro del mio pensiero...

Voglio incontrarmi con te fino al muro duro del passato,
poi mi lamentano che non si può che non è il caso,
la mente, la tua anima
ci sono persone che passano attraverso il fuoco e fiamme
si incontrano
il motivo per cui un ... non si fermano 
passano la prova ... 
certo, non tutto è bello e buono, 
ma cerca di acquistare qualcosa di più bello, 
come in molti brutti momenti 
pesanti che non hanno nulla per sorridere, 
pensare ...

16 febbraio 2009

Ti aspetto in silenzio/I wait you, in silence


Avrei voluto dirti mille cose.
Risponderti a tono 
Avrei voluto chiamarti 
e come sempre ho preferito non farlo.
Domenica notte ti ho sognato,
ti ho desiderato, ho pianto per la voglia 
che ho dei tuoi abbracci baci parole,
mi fai stare bene.
Ti aspetto in silenzio









I wanted to tell you plenty. 
Answer tone 
I wanted to call you 
and as I have always preferred not to. 
Sunday night I have dreamed, 
I wanted you, I cried for the desire 
I baci hugs of your words 
I do feel good. 
I wait you, in silence.

10 febbraio 2009

Cosa Sono / What I am.


Quelli che parlano di me non mi conoscono e quando parlano mi calunniano; quelli che mi conoscono tacciono e nel tacere non mi difendono; così tutti mi maledicono fino a quando mi incontrano ma quando mi incontrano riposano e passano oltre, solo io non mi riposo mai!


----------------------------------------------------------------------------------


Those who talk about me you know me and when I speak slander, those who know me silent and not keep quiet I defend, so all I curse until I encounter when I meet but rest and spend more, only I do not ever rest !